Ho provato a disegnare una mia personale cartografia del Matese, fatta di fotografie. La mappa di un viaggio sentimentale su queste montagne”.

Mostra a cura di Vittoria Biasiucci

Matese è il titolo di un libro d’artista del fotografo Natalino Russo. Stampato in duotone e a colori, il volume raccoglie 69 scatti e compone un carnet intimo e delicato che l’autore ha voluto dedicare a queste montagne.

Viaggiatore di professione, Natalino Russo ama del Matese i boschi fitti e silenziosi, la luce delle cime e il buio degli anfratti, i dirupi, i prati su cui sciamano le greggi, gli antichi tratturi, le strade, i sentieri.

Negli anni ha camminato in lungo e in largo per questi monti, usando la macchina fotografica come strumento per entrare in contatto con chi da sempre li abita. Si è lasciato avvolgere dalle storie e dalle immagini, che gli hanno suggerito nuove ispirazioni e nuove partenze.

La mostra propone un percorso tra gli scatti più significativi del libro.

La scelta scaturisce dall’esigenza di privilegiare il bello per scongiurare le minacce a cui spesso è sottoposto.

Si è preferito dare spazio alle storie, ai volti, ai luoghi che in qualche modo hanno saputo coniugare sviluppo e conservazione. Qui la fotografia è un racconto breve, un processo che sintetizza il viaggio dell’autore negli angoli e negli sguardi che gli sono cari.

L’intento è quello di cogliere la relazione tra le persone e la loro terra mediante il racconto degli occhi, delle mani e dei passi. Le vite di coloro che nel corso del tempo hanno plasmato questa montagna, rendendola speciale.