Il lupo è tornato nella Pianura Padana dalla quale era sparito alcuni secoli fa. Una strana storia, la sua: ignorato o considerato un pacifico cucciolone nell’antica Grecia, famelico competitore durante l’epoca romana, simbolo del male durante il medioevo e, infine, una specie bandiera a rischio estinzione nel dopoguerra. Oggi è di nuovo fra noi, a pochi passi dalla metropoli, avvolto da benevola curiosità o dall’indifferenza generale.

Luca Canova, professore di Zoologia all’Università di Pavia, già direttore del Parco Adda Sud e della Riserva Naturale di Monticchie, grazie all’esempio della ricolonizzazione del lupo ci farà riflettere sul nostro modo non sempre scientificamente fondato di percepire la natura e su quali siano oggi le priorità affinché la convivenza tra uomo e fauna selvatica possa essere positiva per entrambe le parti in causa.

“Il mutare di percezioni e culture tra gli uomini – scrive Canova nel presentare il suo intervento – può travolgere una specie animale per poi salvarla. Insieme capiremo attraverso quali condizioni avvengano questi mutamenti e di come anche una vicenda positiva come quella del lupo, non ci metta al riparo dall’incombere della sesta estinzione di massa”.


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