Come sarà il turismo di domani?

Il turismo di massa ha conosciuto decenni di crescita ovunque nel mondo, diventando uno degli esempi “vincenti della globalizzazione”.

Da un lato è stato fattore di sviluppo per molti paesi e dall’altro si è andato configurando sempre più come un’industria pesante dal fortissimo impatto ambientale. Una crescita senza limiti frenata solo dalla pandemia COVID-19. E ora? Come sarà il turismo? Abbiamo imparato qualcosa o tutto tornerà come prima? E’ pensabile un turismo per tutti, alternativo a quello di massa e omologato e a quello elitario?

Proveremo a capire con Alfredo Somoza quali sono gli elementi di criticità del turismo di massa e quali sono invece le caratteristiche di un viaggio responsabile, di un turismo responsabile.

La curiosità, la preparazione accurata, le piccole dimensioni dei gruppi, l’incontro con la comunità che ospita, il rispetto dell’ambiente e delle culture locali insieme a modalità di spostamenti più lenti, laddove possibile alternativi all’aereo, convergono verso una maggiore conoscenza di luoghi e persone.

Il turismo responsabile non ha nulla di “penitenziale”: è un turismo tout court capace di sostenere direttamente le comunità locali, di scoprire ciò che nel turismo organizzato tradizionale è impossibile vedere, divertendosi, mangiando e bevendo (molto) bene, rilassandosi.

Turismo in crescita come dimostra il numero di tour operator italiani focalizzati sui viaggi responsabili.

Ce ne parlerà Valentina Nargino di Viaggi e Miraggi, una cooperativa sociale-tour operator, la cui storia è iniziata alla fine degli anni ’90, quando un manipolo di persone ha iniziato ad interrogarsi sul senso del turismo di massa.

Viaggiando e conoscendo progetti legati al commercio equo solidale è nata l’idea di far nascere un’impresa sociale che si occupasse di stravolgere i paradigmi del turismo.

Un sogno visionario allora, realtà consolidata oggi, con programmi di viaggio in 4 continenti, collaborando con più di 100 comunità locali in 50 Paesi del nord e del sud del mondo, sostenendo più di 200 progetti sociali e, per indotto, migliaia di persone, costruendo una rete italiana di turismo responsabile con referenti, sostenitori e progetti in 18 regioni italiane.